Ma se oggi nessuno legge più i giornali… a cosa servono le media relations?

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I giornali perdono lettori, ai giovani non interessano più le news e molte persone si informano solo attraverso i social… serve ancora pubblicare articoli sui giornali?

Una delle domande che mi sento rivolgere più spesso, quando dico che mi occupo di media relations, è: “Ma se ormai i giornali non li legge più nessuno, a cosa servono le media relations?

In effetti in un’epoca in cui le notizie stanno migrando sempre più verso i canali digitali e le “abitudini di consumo” dell’informazione sono cambiate radicalmente, sembra che i mass media tradizionali siano sempre meno “mass” e nemmeno più tanto “media”. Ed ecco che allora è lecito chiedersi a cosa servono le media relations, se mancano i media…

Anche i numeri danno apparentemente ragione ai critici. Il Corriere della Sera, il maggiore quotidiano italiano, fino a 10 anni fa vendeva tra le 350.000 e le 380.000 copie in edicola, ogni giorno. Oggi arriva a malapena a 136.000 copie cartacee vendute (dati Ads agosto 2023).
Il Sole 24 Ore – la più autorevole testata economico-finanziaria del Paese – si attestava sulle 350.000 copie persino alla domenica (giorno di chiusura delle borse) mentre oggi sfiora a fatica le 22.000 e arriva a 122.000 “copie” pagate, solo grazie all’online.

È ovvio che nella “dieta mediatica” degli italiani gli articoli sui giornali e i media tradizionali stanno perdendo rilevanza a favore, sembra, di altri canali di informazione più leggeri (e gratuiti) come i social media, i blog e persino…whatsapp.

A cosa servono le media relations? Lo chiede un simpatico cane alzando una zampa.

Ma allora a cosa servono le media relations oggi?

A cosa servono le media relations e perchè gli imprenditori e le aziende dovrebbero continuare a investire dei soldi e del tempo per contattare i giornalisti e per convincerli a pubblicare articoli e servizi sulle loro attività o i loro prodotti, se poi non li guarda più nessuno?

Perchè il vero potere, anzi I VERI “SUPERPOTERI”, dei giornali sono altri. E i media tradizionali li mantengono ancora oggi. Mentre ai social e ai blog, mancano del tutto.

E allora per scoprire a cosa servono le media relations, iniziamo a vedere il primo superpotere: l’autorevolezza.

SUPERPOTERE #1: L’Autorevolezza

Nonostante il calo di lettori, gli articoli sui giornali continuano a essere una fonte di informazione rispettata e credibile .
Circa il 62% degli italiani ritiene che i giornali diano informazioni attendibili e utili, mentre solo il 30% si informa sui social, soprattutto per ciò che riguarda cibo e lifestyle, tra l’altro. La percentuale scende drasticamente, a favore dei media tradizionali, quando si tratta di Economia e Cronaca.

Curiosamente il medium considerato di gran lunga più attendibile è la RADIO (oltre il 70% degli italiani la utilizza come mezzo di informazione)

Dati: “18° rapporto sull’informazione” – Censis, dicembre 2022

Dati di affidabilità percepita dei media, per l'articolo intitolato "A cosa servono le media relations?"

La credibilità dei giornali nasce dal fatto che l’informazione che ci si trova dentro è “mediata” da degli specialisti (i giornalisti), che selezionano le notizie e – almeno a volte- ne vagliano la fondatezza, prima della pubblicazione.

In pratica il fatto che una redazione e dei redattori “scelgano” cosa pubblicare e cosa no e verifichino che le informazioni siano vere e davvero attendibili, è una garanzia di credibilità, per la maggioranza del pubblico.

In effetti chi di noi si fida di una notizia riportata magari sui social, se non proviene da una fonte giornalistica, ma da uno sconosciuto?
O chi di noi investirebbe più volentieri in un fondo che si pubblicizza da solo su Instagram, piuttosto che in un fondo di cui hanno parlato bene i giornalisti economici e molte testate finanziarie?

Ora, la naturale prosecuzione di questo pensiero è che se questi “gatekeeper” della verità e dell’informazione di cui ci fidiamo, i giornalisti, decidono di riportare l’opinione di un imprenditore o un’imprenditrice sulle loro pagine, vuol dire che questa opinione l’hanno giudicata “vera” o almeno degna di nota e attendibile.

La logica conseguenza è che chi ha espresso quell’opinione, che i giornalisti hanno considerato degna di pubblicazione, deve a sua volta essere un soggetto AUTOREVOLE o quantomeno attendibile.

Ecco perchè se un imprenditore/trice o un’azienda appaiono regolarmente sui giornali, e negli articoli vengono riportate le loro opinioni, o ciò che fanno, questi soggetti divengono automaticamente “soggetti autorevoli”.

Prova ne sia il fatto che quando parliamo di un’azienda o di un individuo che appare regolarmente su questi media, spesso lo facciamo con un tono di rispetto o persino di ammirazione, sottolineando il suo status elevato nel settore (“È sempre su tutti i giornali…”, “Lui/lei che è un esperto/a, sostiene che…”, “Ho letto una sua intervista, in cui…”).

Questo “superpotere” di conferire autorevolezza ce l’hanno solo i media “tradizionali”, i social no, ed è una risposta valida alle domande: “A cosa servono le media relations? Perchè dovrei far uscire degli articoli di giornale che parlano di me e della mia azienda?”

Key Takeaway #1: “A cosa servono le media relations”? Una delle risposte possibili è: “a costruire l’autorevolezza di aziende e imprenditori”. Nonostante il declino dei lettori dei giornali tradizionali, la presenza in questi media conferisce ancora una forte credibilità e una posizione da leader di pensiero, all’interno del proprio settore.

SUPERPOTERE #2: Dettare l’Agenda

Uomo seduto che legge l'edizione we del financial times in un terrazzo. Lo scopo è spiegare a cosa servono le media relations per l'agenda setting.
©Toa Heftiba/Unsplash

Un altro aspetto fondamentale dei media tradizionali è la loro capacità di “dettare l’agenda“.
Questa espressione si riferisce alla capacità dei media di decidere l’importanza che viene attribuita dal pubblico a certe questioni, piuttosto che ad altre.
In pratica il potere di decidere “ciò di cui si parla”.

Prendiamo, ad esempio, la questione del cambiamento climatico. La copertura costante e approfondita di questo argomento da parte dei media ha portato a una maggiore consapevolezza e sensibilizzazione, che a sua volta – va detto, anche se può sembrare un po’ cinico – ha creato mercati per prodotti sostenibili ed ecologici.

Il potere di “decidere ciò di cui si parla” ha un valore immenso per le strategie di marketing e di comunicazione delle grandi aziende e ovviamente per la politica.

Ha una rilevanza minore per le realtà più piccole, che però se sono abbastanza “agili”, se hanno un marketing reattivo, possono sfruttare i “trend” dettati dai giornali, per affermare le loro soluzioni. E credo che questa sia un’altra risposta alla domanda: ” a cosa servono le media relations nel contesto attuale?”

La Situational Public Influence

Per completezza, lungo questo percorso in cui sto cercando di mostrarti a cosa servono le media relations, devo parlarti anche della SPI. E lo farò qui sotto.

Dunque, un po’ come tutto il resto della comunicazione, anche i meccanismi della “agenda setting” sono molto cambiati negli ultimi anni.
In linea di massima le testate di informazione per così dire “tradizionali” hanno ancora la capacità di settare gli argomenti iniziali, cioè di “creare il dibattito”.

Mentre però una volta questo dibattito si dipanava essenzialmente sugli stessi giornali che l’avevano suscitato, attraverso articoli, lettere, interviste e contributi vari, oggi NON è più così.

a cosa servono le media relations

Oggi, dopo un iniziale partenza sui media tradizionali, la discussione si propaga e si sviluppa più velocemente e con maggior facilità sui Social Media e attraverso gli influencer.

In pratica i giornali e gli altri media tradizionali possono far “partire” la discussione, ma non hanno più, come un tempo, il potere di dirigerla e influenzarla.

Per questo ultimamente nei circoli bui e fumosi delle Public Relations, più che di agenda setting, si parla di SPI ovvero di Situational Public Influence (che potrei malamente tradurre come “Influenza Pubblica Situazionale”).
Il termine racchiude un insieme di interventi il cui scopo è sempre guidare e orientare i dibattiti, però tenendo conto delle “situazioni”, ossia dei diversi pubblici e dei diversi media in cui questi dibattiti si sviluppano. In pratica anzichè avere un unico canale (i giornali e gli organi di informazione tradizionali) da seguire e su cui agire, ci si trova ad avere a che fare con mille rivoli (dei…”canaletti”) ognuno con caratteristiche diverse.

Suona complicato? Un po’ lo è, ma niente paura. Esistono anche strade più semplici per sfruttare, attraverso l’ufficio stampa (che è la traduzione italiana di Media Relations), la capacità dei media di influenzare l’ordine del giorno dei temi in discussione.

Il Ruolo dei Media nella Creazione del Problema e della Soluzione

I giornali (e con essi le Media Relations) possono giocare un ruolo significativo nella creazione di un problema e nel successivo posizionamento del tuo prodotto (o servizio) come soluzione.

A cosa servono le media relations ? A fare "agenda setting" Disegno della sagoma di un uomo dalla cui testa escono "fumetti" con argomenti di dibattito (Politics, Capitalism, Socialism, Religion, democracy, ecc.)

Ad esempio, una serie di articoli sull’aumento dello stress lavorativo farà salire questo argomento “all’onore delle cronache” e questo sarà un preludio perfetto per promuovere soluzioni di benessere aziendale, per dire.
Allo stesso modo, articoli che riportano ricerche sulla quantità di tempo che i professionisti spendono nella gestione dei loro studi, potrebbero diventare un mezzo per vendere più facilmente un nuovo gestionale per uffici.

Questo tipo di copertura mediatica non solo solleva una questione importante (un “problema”), ma crea anche un contesto naturale in cui il tuo prodotto o servizio potrà in seguito essere presentato come la soluzione necessaria e opportuna per quello stesso problema.

Se ti sei chiedevi a cosa servono le media relations, be’…ANCHE a questo! Ora lo sai. 🙂

Key Takeaway #2: Capacità di Influenzare l’Agenda Pubblica: Un altro aspetto fondamentale che risponde a “a cosa servono le media relations” è la loro capacità unica di influenzare e dettare l’agenda pubblica. Attraverso una copertura mediatica mirata e strategica, le media relations possono indirizzare l’attenzione del pubblico verso temi specifici, creando consapevolezza e generando opportunità di marketing.

SUPERPOTERE #3: Fiducia e Credibilità

Dulcis in fundo, la fiducia e la credibilità sono forse i più grandi benefici che derivano dalla copertura mediatica sui giornali e sui mezzi di informazione tradizionali. Un’azienda che riceve attenzione positiva da un giornale autorevole guadagna immediatamente un timbro di approvazione implicito.

In altre parole il pubblico “si fida” quasi istintivamente di chi appare con una certa regolarità sui quotidiani o su altri organi di informazione, con articoli che parlano “bene” di lui/lei o della sua azienda.

“Ne parlano bene tutti” è la classica frase che ognuno di noi ha detto almeno una volta, a proposito di un servizio o di un’azienda, sottintendendo con quel “tutti”, i media.

Questo tipo di endorsement è fondamentale, ad esempio, per le imprese del fintech (che offrono servizi che riguardano i soldi degli utenti), della sanità (che riguarda il benessere delle persone) e di altri settori sensibili che hanno sempre a che fare con le persone (divertimento, scuola, abitazione, ecc.) e non può essere ottenuto facilmente attraverso altri canali di marketing.

Questa forse è la risposta migliore alla domanda: ” A cosa servono le media relations oggi?”.

O, se preferisci, il motivo più importante per cui vale ancora la pena di investire nell’ufficio stampa e spendere tempo e denaro per costruire relazioni con i giornalisti: È un modo potente per ottenere e mantenere la fiducia del pubblico.

Il Mio Ruolo nella Tua Strategia di Media Relations

Ecco, adesso che hai scoperto a cosa servono le media relations, sei pronto a scoprire come i media possono trasformare il tuo business e far crescere la tua startup? Prenota una consulenza gratuita con me, oggi stesso e te lo spiegherò.

In soli 60 minuti ti mostrerò come utilizzare i media per massimizzare la tua visibilità, autorevolezza e credibilità. Non lasciarti sfuggire questa opportunità! Il potere dei media è un alleato che non puoi ignorare nel tuo viaggio verso il successo.

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